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RIFIUTI: CECCANO 2030 PASSA DALLA PROTESTA ALLA PROPOSTA

“Anche sui rifiuti il Comune di Ceccano è riuscito a fare peggio di quel che poteva. Lo abbiamo appreso leggendo il bando di gara per l’affidamento della gestione della nuova raccolta differenziata, servizio che presto sarà appaltato alla ditta aggiudicataria per i prossimi 7 anni.

Tuttavia, in attesa di notizie ufficiali da Palazzo Antonelli, proprio non ce la facciamo a tenerci fermi, ma ci sentiamo di esprimere le nostre rimostranze sul bando di prossima attuazione, che abbiamo studiato con grande interesse e di cui abbiamo individuato più di qualche criticità.

È innegabile infatti che siamo reduci da una gestione della raccolta differenziata francamente fallimentare su tutta la linea: fra dati mancati sulla raccolta della plastica agli orari dell’Ecocentro inservibili ai più, dalla scarsa chiarezza comunicativa alle costose isole ecologiche confinate (non si sa perché) nei recinti dei plessi scolastici, fino alla riduzione del servizio di raccolta a 5 giorni invece di 6, ce n’è davvero tanto di materiale da poter tirare in ballo per dimostrare le nefandezze e le mancanze dell’amministrazione Caligiore anche su questo versante.

Ad inquietarci ancora di più ci sono due fatti in uno: l’aumento vertiginoso della Tari a fronte di percentuali di raccolta che si sono abbassate negli ultimi anni, toccando addirittura i valori di quando la differenziata arrivò a Ceccano diversi anni fa.

Fra l’altro, come si evince da organi di stampa, sullo sfondo sta per arrivare un ulteriore macigno pesantissimo per le casse del Comune, che dovrà corrispondere delle cifre non pagate in precedenza alla SAF. Ancora non si conoscono i numeri effettivi, ma davanti a quest’ennesimo disastro amministrativo è facile immaginare che il Comune dovrà pagare qualcosa.

Leggi anche: CECCANO, DE SANTIS: SU QUESTIONE RIFIUTI L’AMMINISTRAZIONE DIMOSTRA “ASSOLUTA MANCANZA DI CONTATTO CON LA REALTÀ”

Di fronte a tutto questo, ci sono tanta preoccupazione e tanta rabbia, ma non cediamo alla rassegnazione. Se non altro, perché riteniamo che ci debba sempre essere un’alternativa allo status quo; alla protesta, più che legittima, aggiungiamo sempre una o più proposte. È nella nostra natura organizzativa e nel nostro modo di fare politica.

Perciò, così come fatto in precedenza per la visione di una città futura e come fatto per le tematiche più puntuali come l’inquinamento e l’acqua, anche questa volta presenteremo, come Ceccano2030, una controproposta sulla gestione dei rifiuti che riteniamo migliorativa di quello che sarà il nuovo servizio di raccolta differenziata, al di là di quale azienda otterrà l’appalto. Come Ceccano2030, infatti, abbiamo delineato una serie di azioni programmatiche che risulterebbero non solo fattibili nelle tempistiche e nelle modalità, ma utili e convenienti non solo per le casse comunali e per le tasche dei cittadini, ma con ricadute positive anche sul territorio comunale, già vessato da tutte le problematiche dell’inquinamento che riguardano tutti noi ceccanesi.

Da questo intendiamo ripartire, mantenendo sempre la nostra ottica di collaborazione con tutti quelli che vogliono immaginare una Ceccano nuova e diversa: perciò invitiamo tutti i concittadini, i partiti di opposizione, le associazioni politiche e culturali, a venire e a intervenire il prossimo 2 marzo portando i loro spunti e le loro idee, per migliorare il servizio della gestione dei rifiuti. L’obiettivo è quello di ricordare a chi ci governa che Ceccano è stanca di subire vessazioni, aumenti dei costi a fronte di servizi più scadenti; Ceccano è stanca davanti a questo degrado, e vuole decisamente cambiare strada! Ci vediamo il 2 marzo in Biblioteca: Ceccano 2030: il tempo per dare vita a un’idea alternativa di città è oggi, il futuro di Ceccano comincia adesso!

Comunicato stampa Ceccano 2030.

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