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SAN BENEDETTO ALATRI, CIANFROCCA ANNUNCIA UN INCONTRO CON I SINDACI DEL DISTRETTO. DI FABIO: “IL SINDACO NON IN GRADO DI DIFENDERE L’OSPEDALE”

Il sindaco di Alatri, Maurizio Cianfrocca, ha recentemente annunciato l’intenzione di convocare un incontro con i sindaci del Distretto per fare il punto sul futuro dell’Ospedale San Benedetto e sulle questioni cruciali legate alla sanità nel territorio. La riunione è fissata per martedì prossimo, 23 aprile, ed è prevista anche la presenza dell’on. Alessia Savo, Presidente della VII Commissione – Sanità, politiche sociali, integrazione socio sanitaria e welfare della Regione Lazio.

“Come custodi del benessere e della salute dei nostri concittadini, siamo chiamati ad affrontare sfide sempre più complesse nel settore della sanità. È essenziale la collaborazione e la condivisione delle nostre esperienze e risorse per garantire un sistema sanitario efficace e accessibile per tutti i nostri cittadini”, scrive il sindaco su Facebook. E aggiunge: “Questo appuntamento vuole essere un’opportunità preziosa per ascoltare le opinioni, condividere le conoscenze e collaborare per individuare soluzioni concrete che possano migliorare il nostro sistema sanitario. In un clima scevro da sovrastrutture politiche, animato solo da un forte senso di responsabilità nei confronti dei cittadini del territorio“.

Da sottolineare che questo incontro non sarà l’unico momento di confronto e partecipazione. Il sindaco ha annunciato che nelle settimane successive si terrà un altro evento, questa volta aperto a tutta la cittadinanza.

Di Fabio: “Il Sindaco Cianfrocca continua ad annaspare sulla Sanità”

Dopo l’annuncio da parte del Sindaco Cianfrocca sulla prossima riunione per l’Ospedale San Benedetto, il consigliere comunale dem di Alatri Fabio di Fabio si è espresso molto duramente accusando il primo cittadino di non “rendersi conto e conoscere davvero i problemi dell’ospedale”.

“Dopo che, per mesi, ha snobbato le iniziative e la mobilitazione del Comitato per il San Benedetto e dei sindaci dei comuni vicini, in primis quello di Fumone, ora fa vedere che si interessa, convocando una riunione ristretta ai sindaci ed evitando di coinvolgere il Comitato e tutte le forze presenti in Consiglio comunale. E lo fa, dice, per ragionare senza “sovrastrutture politiche”.

L’unico che, finora, ha fatto ricorso a quelle “sovrastrutture” è lui, insieme con il suo vice Addesse e quel che resta della maggioranza consiliare: infatti, si sono solo accontentati delle promesse, tutte mancate, della loro parte politica che governa la Regione Lazio, senza mai intraprendere una vera battaglia per il nostro Ospedale.

Il reparto di Pediatria è ancora lontano dalle famose 12 ore promesse in Regione. Il San Benedetto continua a non avere una direzione sanitaria locale, malgrado i diversi impegni in tal senso; mancano i cardiologi la notte e i giorni festivi; i posti, nel reparto di medicina, sono ancora sottodimensionati rispetto a quelli previsti nell’Atto aziendale, costringendo i nostri concittadini a ricoverarsi in altre strutture lontane, spesso convenzionate.

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Ma, come se non bastasse, adesso gli amici di Cianfrocca in Regione stanno pensando di ridimensionare anche il reparto di Ortopedia, finora punto di riferimento per l’intera sanità provinciale con percentuale di gradimento e obiettivi del 100%. Inoltre, sui sistemi informatici sta prendendo piede la “mimetizzazione” del San Benedetto: praticamente, le numerose prestazioni di Sala operatoria, chirurgia, radiologia, pediatria, etc vengono scaricate su compartimenti “Asl Fr” in maniera da “sollevare” la “produttività” del Polo unico senza far capire in Regione quanto lavoro svolga il San Benedetto per il Polo Unico!

Il San Benedetto continua ad essere sotto attacco ed il Sindaco continua a non essere in grado di difenderlo adeguatamente. Ma vuole anche evitare che lo difenda la gente, i nostri concittadini, il Comitato, tutte le forze politiche della città, altri sindaci del territorio più accorti (come era accaduto con il suo predecessore Morini)”, così il consigliere dem Di Fabio.

Chi vuole salvare il San Benedetto?

Effettivamente, già da diverso tempo, il Comitato San Benedetto, insieme al Sindaco di Fumone, Matteo Campoli, hanno intrapreso una serie di iniziative informative attraverso incontri con la cittadinanza per illustrare le varie criticità che l’Ospedale si trova ad affrontare. Eventi a cui è stata estesa la partecipazione anche ai sindaci delle città coinvolte.

Il primo appuntamento si è svolto il 12 aprile nel Palazzetto dello Sport di Ferentino, dove protesta e preoccupazione hanno dominato l’assemblea. Numerosi cittadini presenti, uniti sotto lo slogan di “Riprendiamoci la Sanità” di Annarosa Celardi, hanno affrontato la questione della sanità locale. Accanto a loro, figure istituzionali locali come l’assessore Angelo Picchi, il Sindaco di Ferentino Fiorletta e il Sindaco di Fumone Campoli, insieme a varie Associazioni. Per il Comitato si è trattato di una “ottima dimostrazione che l’Ospedale è una risorsa allargata, anche per lo stesso Spaziani che può ultra specializzarsi e decomprimersi”.

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“Nella rete ospedaliera Sanitaria arrivata dal presidente Rocca e dal direttore Urbani sono state inserite un paio di modifiche (rispetto alle sei richieste). Troppo poco per accontentare un intero territorio ben consapevole di quanto vale il San Benedetto. Sei reparti senza incarichi anche di secondo e terzo livello. Questo non succede in nessun reparto ospedaliero d’Italia. Non è accettabile perseverare soffocando Alatri. Reparti senza futuro non attrattivi per i nuovi medici, che chiuderanno da soli, senza nessuna delibera o disposizioni. La promessa di 12 ore di Pediatria 8/20 non è stata mantenuta.

Farmaci, carta, medicali, ridotti al lumicino. Però si parla di 6 milioni di euro per ammortizzatori antisismici? Praticamente si smuoverebbero volentieri i “soldoni” ma si risparmiano i “soldini” su farmaci e personale? I cittadini e i Sindaci si sono dati appuntamento ad ulteriori eventi di sensibilizzazione e poi una grande manifestazione a Roma, soprattutto se tarderà a concretizzarsi il secondo appuntamento con l’assessore alla sanità e presidente Rocca o il Dir. Urbani con cui già un primo incontro aveva fruttato timidi risultati, certamente non sufficienti”, scrivono dal Comitato subito dopo l’incontro.

Rimane aperta, dunque, per il momento, la questione sul futuro dell’Ospedale San Benedetto di Alatri.

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