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SANITÀ: PRESIDIO SPI CGIL DAVANTI LA ASL DI FROSINONE PER LA RIDUZIONE LISTE DI ATTESA

Una protesta organizzata dallo SPI CGIL ha portato oggi il sindacato a presidiare l’edificio della Direzione Generale della ASL di Frosinone.

L’obiettivo? Denunciare la mancanza di trasparenza e informazione da parte delle Aziende Sanitarie Locali (ASL) nei confronti dei cittadini, rendendo difficile l’accesso alle cure sanitarie pubbliche nei tempi previsti, come stabilito nel Piano regionale per la riduzione delle liste di attesa.

La mobilitazione odierna, parte di una più ampia iniziativa organizzata dallo SPI CGIL di Roma e del Lazio, mira a sensibilizzare i cittadini sulle difficoltà incontrate quando si cerca di prenotare una visita o un esame attraverso i servizi di prenotazione delle ASL, come il Cup o il Recup, e gli Uffici Relazioni con il Pubblico (URP). Un tema particolarmente critico riguarda la carenza di informazioni fornite agli utenti, soprattutto agli anziani e ai più deboli, sugli strumenti disponibili per richiedere il rispetto dei tempi di attesa e sui percorsi di garanzia offerti.

Durante la mattinata, una delegazione dello SPI CGIL Frosinone Latina è stata ricevuta dal Commissario Straordinario della ASL di Frosinone, portando avanti la voce dei cittadini e delle loro esigenze nel settore sanitario pubblico.

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Lo SPI CGIL di Frosinone Latina, di fronte alla situazione critica dell’offerta sanitaria pubblica nella provincia, chiede:

  1. Il miglioramento della qualità della rete del sistema erogativo aziendale che, fra le azioni da attivare, viene individuato come prioritario dal Piano regionale riduzione liste di attesa. Un esempio per tutti riguarda il servizio di assistenza domiciliare, rivolto per definizione all’utenza più fragile ed anziana, che nella ASL di Frosinone è stato progressivamente “svuotato” di professionalità con la sua esternalizzazione, con notevole aumento di costi a carico della spesa pubblica, per cui di fatto le UVM (Unità Valutativa Multidisciplinare) non sempre garantiscono la necessaria valutazione sociale oltre che quella sanitaria per la presa in carico dell’assistito”.
  2. La programmazione delle specifiche azioni che, a tal fine, vanno rivolte ai diversi fattori che concorrono alla produzione diretta delle prestazioni specialistiche. A tale proposito questo Sindacato reputa quindi prioritario mettere in trasparenza l’operato dell’Azienda ASL di Frosinone rispetto all’azione di verifica della corretta gestione della specialistica ambulatoriale esterna, soprattutto in merito alla esigenza di prevedere la necessaria sostituzione degli specialisti ambulatoriali in caso di loro assenza, per evitare che vengano persi appuntamenti già fissati, rischiando di creare oltretutto gravi disagi all’utenza, potenziale causa peraltro di ulteriore allungamento dei tempi di attesa a danno dei cittadini”.
  3. Il cambiamento dei modi di produzione delle prestazioni che dipende dalla giusta attenzione della ASL a tutti i nodi della rete erogativa: i cittadini, le infrastrutture di prenotazione (cup, recup), i medici di famiglia, la specialistica territoriale e ospedaliera. È necessario pertanto intervenire fattivamente da parte aziendale sulla gestione delle liste di attesa, garantendo prima di tutto una corretta informazione all’utenza rispetto al diritto che le persone hanno di prenotare una prestazione sanitaria entro i tempi previsti dall’impegnativa rilasciata dal medico nell’ambito della propria ASL di residenza, garantendo la piena trasparenza dell’operato della ASL di Frosinone e del CUP”.
  4. “La riduzione significativa delle differenze territoriali e strutturali dei punti di erogazione della ASL. Nella ASL di Frosinone in particolare le criticità maggiori riguardano i servizi territoriali erogati dai Distretti A (Alatri/Anagni) e C (Sora), che non sono collocati in strutture dedicate, ma sono ubicati in modo frammentato e convivono con servizi ospedalieri con gravi problemi di spazi a disposizione, che di fatto precludono la possibilità di attivare nuovi servizi o implementare quelli già esistenti”.

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