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SANITÀ, SUI FONDI AI PRIVATI È SCONTRO IN REGIONE. ROCCA RISPONDE ALLE CRITICHE

Il dibattito sulla gestione dei fondi regionali nel settore sanitario si infiamma nuovamente con il recente annuncio del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, di destinare altri 8 milioni di euro per l’affitto di posti letto in strutture sanitarie private in provincia di Latina. La decisione di dirottare ingenti risorse finanziare dalla sanità pubblica a quella privata non è passata inosservata agli occhi attenti delle opposizioni.

Le critiche delle consigliere dem Battisti e Mattia

Per la consigliera dem Sara Battisti: “La ricetta di Rocca è chiara: briciole agli ospedali per nuovo personale, nuovi macchinari e miglioramento dei servizi ai cittadini e tanti soldi per l’affitto di posti letto nelle strutture private“, e aggiunge che “non bastano gli appelli di medici e scienziati di questi giorni preoccupati dallo smantellamento del servizio sanitario, non servono le preoccupazioni delle Regioni, alcune delle quali anche di destra, sui sempre minori finanziamenti del governo Meloni sulla sanità”.

Sull’argomento si è espressa duramente anche la consigliera dem Eleonora Mattia, che sui suoi social ha scritto: “Sono circa 50 milioni i fondi regionali complessivi destinati ad oggi dal Presidente Rocca, con delega alla Sanità, a strutture private per posti letto aggiuntivi, di cui circa 23 milioni con una prima delibera, oltre 10,3 con una seconda delibera e 8 milioni con una terza, a cui vanno aggiunti ulteriori 8 milioni dati senza bando alla Croce Rossa per servizio accoglienza nei Pronto Soccorso.

Un fiume di denaro dirottato dalla sanità pubblica ai privati, mentre nel frattempo non si sa ancora nulla delle migliaia di nuove assunzioni annunciate da Rocca lo scorso febbraio in Consiglio regionale. Anzi, mentre il governatore continua a foraggiare i privati, anche con i costosi ‘medici a gettone’, restano bloccate le graduatorie dei concorsi pubblici.

Dove sono le migliaia di lavoratrici e lavoratori in più nella sanità pubblica promessi mesi fa da Rocca? Tolti i medici e gli operatori sanitari pensionati, che vengono semplicemente sostituiti, e tolte le stabilizzazioni dei precari già operanti, quante sono ad oggi le nuove assunzioni effettive di personale aggiuntivo per far fronte alla crescente domanda di assistenza sanitaria nel Lazio, a partire dai Pronto Soccorso, sempre più affollati, e dai medici di base e pediatri di libera scelta, in costante diminuzione? Nulla è dato sapere“.

Mattia fa inoltre sapere che lo scorso 26 gennaio era stata da lei depositata un’interrogazione in Consiglio Regionale per conoscere lo stato del fabbisogno di personale nel Sistema Sanitario Regionale e che dopo 2 mesi la Giunta guidata da Rocca ancora non ha fatto sapere nulla, “nonostante l’articolo 101 del Regolamento prevede che la Giunta debba dare riscontro entro due settimane dalla presentazione dell’atto“. E fa appello al Presidente affinché garantisca la trasparenza sulle spese per la sanità regionale a cominciare dalla carenza di personale medico e sanitario.

Leggi anche: BATTISTI: “DA ROCCA 50 MILIONI PER I PRIVATI. SANITÀ PUBBLICA SMANTELLATA”

La risposta del presidente Rocca: “il centrosinistra regionale preso da una vera e propria crisi di nervi”

Non è tardata ad arrivare la risposta alle critiche del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, che in un video pubblicato sui suoi social ha accusato le forze del centrosinistra regionale di diffondere disinformazione in quanto presi da “una vera e propria crisi di nervi”.

Rocca dice di voler far chiarezza su una questione che chi lo critica non ha saputo gestire, perché “queste prime risposte che stiamo dando in tema di sanità fanno male dopo dieci anni che sono stati al governo, riducendo la nostra sanità al disastro, senza mai dare risposte concrete, e questo senza dare la giustificazione del Covid, un’emergenza che ha visto la collaborazione di tutti”.

“Oggi noi siamo chiamati a una grande responsabilità ed è il momento della verità. Noi stiamo intervenendo e oggi vengo rimproverato di avere investito alcuni milioni di euro sulla sanità privata, sarei il cattivaccio, l’amico del privato e nemico del pubblico. Allora ristabiliamo un po’ di verità e facciamo chiarezza su questa cosa. Io sono arrivato e ho trovato la situazione dei pronto soccorso e le condizioni in cui versano i nostri anziani all’interno dei pronto soccorso e nei reparti di medicina, il sovraffollamento, il fatto che non vi sia stata una programmazione per dieci anni rispetto a una popolazione che invecchia. Ecco, mi sono preoccupato di questo e ho avviato un progetto sperimentale che coinvolge le strutture private che si sono messe a disposizione e che non hanno autonomia di ricovero ma sono di fatto come delle succursali dei nostri ospedali e delle nostre aziende sanitarie, che inviano dai pronto soccorso e dai reparti di medicina le persone che hanno bisogno di una minore intensità di cura”, spiega Rocca.

Poi accusa la vecchia giunta Zingaretti: “rimproverano me per alcuni milioni di euro quando D’Amato, il famoso assessore alla sanità del governo Zingaretti, in 5 anni ha aumentato la spesa verso il privato di mezzo miliardo di euro e hanno coraggio di parlare al sottoscritto per un totale di 15 miliardi di euro in 5 anni. Almeno la decenza, dopo aver ridotto la nostra sanità in queste condizioni, di tacere e di non parlare a vanvera”.

Rocca continua spiegando che è l’attuale giunta che sta cercando, insieme alla sua squadra, di dare delle risposte importanti anche nel privato: “stiamo facendo un’operazione enorme. Tutti gli appuntamenti che paga la regione Lazio ma che gestivano le aziende private in autonomia stanno rientrando all’interno del RECUP, per cui si può prenotare una visita anche all’interno delle strutture private accreditate attraverso quell’unico centralino regionale. Questa è buona sanità”.

Ma Rocca stesso è consapevole che il lavoro è ancora lungo da fare e che queste azioni sono ancora insufficienti, in particolare per quanto riguarda i lunghi tempi di attesa e le criticità dei Pronto Soccorso, per i quali ha sottolineato un investimento di 155 milioni solo nel 2024. Sul tema assunzioni, fa sapere che la sua grande scommessa è quella di “ridare dignità alla nostra sanità e dare risposte ai nostri medici, infermieri e professionisti sanitari, con le oltre 4mila assunzioni nel 2023 e che continueranno in numero altrettanto importante anche nel corso del 2024”.

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