Negli ultimi giorni alcuni genitori hanno sollevato dubbi sulla sicurezza delle strutture temporanee dove sono stati trasferiti circa 90 alunni della scuola primaria “L. Mastrogiacomo”, a seguito dei lavori di ammodernamento del plesso di via Matteotti.
La preoccupazione avrebbe portato alla formalizzazione di un esposto agli enti preposti per richiedere un accertamento dei requisiti di sicurezza dei locali temporanei: il Centro Pastorale e l’ex scuola “Santa Giovanna Antida”. Il trasferimento, disposto dall’Amministrazione Comunale, ha lo scopo di garantire continuità didattica e sicurezza degli alunni durante il cantiere.
Alla voce di questi genitori si è unito anche il collettivo Ceccano 2030 che ha chiesto formalmente chiarimenti sui controlli tecnici effettuati, sulla sicurezza dei locali e sull’esistenza di un eventuale piano alternativo in caso di non idoneità.
L’Assessora alla Pubblica Istruzione, Francesca Ciotoli, è voluta intervenire direttamente per chiarire la situazione: “Dopo essere venuta a conoscenza dell’esposto, sono andata personalmente a verificare lo stato dei luoghi – ha dichiarato a OggiLazio –. Onestamente non so quali siano state le motivazioni che hanno portato a formulare l’esposto. Se verranno effettuate ulteriori verifiche da parte degli enti preposti, le attenderò con ansia più che altro per dimostrare che tutte le verifiche sono state effettuate con criterio”.
Leggi anche: Pro Loco di Ceccano cancellata dal RUNTS, ma non è la sola: 400 solo in Ciociaria
L’Assessora ha precisato che l’amministrazione, insieme alla dirigente scolastica, ha agito con responsabilità, eseguendo controlli prima, durante e dopo lo spostamento degli alunni. “Ho fatto sopralluoghi nelle classi per verificare lo stato delle scuole – ha spiegato – e posso assicurare che le strutture sono in regola sia da un punto di vista amministrativo che operativo”.
Riguardo alle preoccupazioni sollevate dai genitori, Ciotoli ha aggiunto: “La presa in carico dei bambini rappresenta una responsabilità elevatissima e la cosa che mi fa più male è che qualcuno pensi che non abbiamo a cuore la sicurezza dei bambini. L’esigenza tecnica di spostare quelle classi non significa che siano stati fatti ragionamenti superficiali: anche la scuola ha fatto le sue valutazioni giungendo alla nostra stessa conclusione. Eventuali piccoli aggiustamenti sono fatti secondo necessità, e alcuni dubbi potrebbero essere sorti proprio in questo frangente“.
L’Assessora ha ribadito: “Anch’io da genitore, se avessi avuto dubbi sui criteri di sicurezza, sarei intervenuta. In questo caso posso assicurare che la dirigente scolastica non avrebbe mai consentito uno spostamento dei bambini in un ambiente di cui non aveva la certezza della sua sicurezza e idoneità”. Poi aggiunge: “L’alternativa sarebbe stato rinunciare a quel finanziamento che ci permette di rimettere a nuovo il complesso Mastrogiacomo, che è una scuola vecchia e inadeguata. Sarebbe stato forse più facile rimandarlo indietro, ma vedere una scuola ristrutturata ex novo che torna a raccogliere i bambini che ne hanno bisogno ci è sembrato un impegno prioritario, insomma”.
Parte lo scuolabus
Nella giornata di lunedì 26 gennaio 2026 è ripartito anche il servizio di trasporto scolastico comunale, fermo da circa due anni e completamente rimodulato. Il servizio, avviato in forma sperimentale, copre l’intero territorio comunale con modalità prevalentemente porta a porta, a partire dalle ore 7.10, ed è stato inizialmente strutturato su otto corse, destinate a essere progressivamente rimodulate in base alle esigenze e al numero delle iscrizioni.
L’amministrazione ha spiegato che gli orari e gli itinerari vengono caricati progressivamente a sistema e comunicati alle famiglie tramite email e piattaforma web dedicata, precisando che tutti gli utenti iscritti entro il 21 gennaio sono ammessi al servizio, mentre per le iscrizioni successive saranno necessari alcuni giorni tecnici di perfezionamento.
Nella mattinata di avvio non sono tuttavia mancate alcune criticità, con ritardi su alcune corse che hanno generato qualche disagio. A fare chiarezza è stata l’assessora Francesca Ciotoli, che ha definito la fase iniziale “inevitabilmente complessa” trattandosi di un servizio ricostruito da zero su un territorio molto esteso. “Sapevamo che sarebbe stato difficile – ha spiegato – stiamo lavorando per portarlo a regime entro la fine della settimana, anche attraverso il raddoppio di alcune linee e l’impiego di ulteriori mezzi già richiesti al gestore“. Questa riorganizzazione renderà necessario sospendere il servizio per un brevissimo periodo in alcune limitate zone. Già si è provveduto con l’invio di comunicazioni personali alle famiglie coinvolte, sia tramite la piattaforma dedicata sia via e-mail per fornire le necessarie indicazioni. L’assessora ha inoltre assicurato che gli aggiustamenti sugli orari e sulle linee sono già in corso. “Chiediamo pazienza ai genitori – ha concluso –: l’obiettivo resta garantire un servizio sicuro ed efficiente, e stiamo facendo il possibile per risolvere le criticità nel più breve tempo possibile”.

