Lo studio, promosso e finanziato dal Ministero dell’Ambiente e dalla Regione Lazio, nasce nell’ambito del programma CCM “Coorti di nuovi nati, esposizioni ambientali e promozione della salute nei primi 1000 giorni di vita”, e prevede la costituzione di una coorte di circa 500 coppie madre-bambino residenti nei Comuni ricadenti nel SIN (Sito di Interesse Nazionale) della Valle del Sacco.
L’esposizione ai contaminanti ambientali durante la gravidanza e i primi anni di vita rappresenta un fattore di rischio sempre più riconosciuto per la salute in età pediatrica. Numerosi studi recenti hanno evidenziato come le condizioni ambientali durante lo sviluppo fetale e la prima infanzia – in particolare nei primi 1000 giorni di vita – possano avere conseguenze significative sullo stato di salute a breve e lungo termine. È questo il presupposto alla base del progetto di ricerca INDACO – Indagine Coorte Nati SIN Valle del Sacco.
Il progetto si propone di valutare in modo prospettico lo stato di salute dei bambini in relazione ai fattori di rischio ambientali presenti nell’area del SIN Valle del Sacco, una zona interessata da criticità ambientali note da anni. In particolare, si intende indagare come l’esposizione a inquinanti atmosferici, metalli pesanti e interferenti endocrini possa influenzare lo sviluppo fetale, la nascita e la salute del bambino nel primo anno di vita.
Il progetto INDACO – Coorte dei nati (Indagine Coorte Nati Sin Valle del Sacco) è finanziato dal Ministero dell’Ambiente e dalla Regione Lazio. Il protocollo dello studio è stato approvato dal Comitato Etico dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (prot. 174 del 5/4/2024). L’obiettivo del progetto è seguire nel tempo i bambini nati nel SIN Valle del Sacco dalla nascita fino al primo anno di vita (con la possibilità di estendere il follow-up anche agli anni successivi) valutando il loro stato di salute in relazione all’esposizione a fattori di rischio ambientali presenti nell’area.
Leggi anche: Frosinone, salute e ambiente: a confronto sul legame tra Valle del Sacco e cancro al seno
Questo approccio si basa sul concetto di Developmental Origins of Health and Disease (DoHAD), che evidenzia come alterazioni dell’ambiente intrauterino, anche in fasi molto precoci, possano predisporre a malattie dell’infanzia e patologie croniche in età adulta.
Chi può partecipare allo studio
Lo studio INDACO è rivolto a donne in gravidanza che abbiano compiuto i 18 anni, residenti da almeno un anno in uno dei Comuni del SIN Valle del Sacco. Tra i requisiti richiesti vi sono la gravidanza singola, una buona comprensione della lingua italiana, e la disponibilità di strumenti informatici per la compilazione dei questionari previsti (indirizzo e-mail, accesso a internet, numero di telefono).
I Comuni coinvolti nel progetto includono, per la provincia di Roma: Colleferro, Segni, Gavignano e Artena; e per la provincia di Frosinone: Anagni, Arce, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Falvaterra, Ferentino, Frosinone, Morolo, Paliano, Pastena, Patrica, Pofi, Sgurgola e Supino.
Sono escluse le gravidanze gemellari o multiple.
Sebbene non siano previsti benefici clinici diretti per le partecipanti e i loro figli, il progetto rappresenta un’opportunità per contribuire attivamente alla ricerca scientifica e alla conoscenza degli effetti dell’inquinamento sulla salute materno-infantile. Le partecipanti riceveranno informazioni e materiali utili riguardanti buone pratiche per la salute in gravidanza e nella prima infanzia, anche con il supporto della rete dei pediatri di base del territorio.
Il primo appuntamento informativo
La prima tavola rotonda dedicata allo studio INDACO – Coorte dei nati si terrà il 17 aprile 2025 dalle 17.30 presso Sinestesia Caffè Letterario in Viale Fabrateria Vetus 35 a Ceccano (FR). Saranno presenti Daniela Porta, dal Dipartimento Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio – Asl Roma 1. Laura Reali, pediatra dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP), Anna Maria Petitti della UOSD Consultori e percorso nascite Asl Frosinone, Giulia Arrighetti, dottoranda in Antropologia Medica, Università di Torino e la fotografa Marika Tombolillo.
Lo studio INDACO si inserisce in un percorso più ampio di promozione della salute e di sorveglianza ambientale nella Valle del Sacco, con l’ambizione di generare dati scientifici utili per orientare politiche sanitarie e ambientali future, a beneficio delle nuove generazioni. L’evento è aperto a tutta la cittadinanza.
Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito ufficiale cliccando qui.
