POLITICA

STELLANTIS CASSINO, PRODUZIONE IN CALO DEL 40% E STOP FORZATO LAVORATORI

Per la consigliera regionale dem Sara Battisti, la situazione dello stabilimento Stellantis di Cassino è “allarmante” e chiede commissione in consiglio

“Il record negativo di Cassino Plant, con i dati che mostrano una produzione inferiore di circa il 40% rispetto al 2023, destano grande preoccupazione. Gli operai anche oggi sono rimasti a casa dopo lo stop forzato iniziato il 25 giugno. Appare evidente che in questa situazione i campanelli di allarme sono troppi ed urgono provvedimenti immediati prima che la situazione precipiti definitivamente”. Così in una nota Sara Battisti, consigliera regionale Pd del Lazio.  

“Intanto – prosegue – la Regione Lazio continua ad assistere inerme, senza intervenire. L’unico atto del governo Rocca in questi mesi è la passerella a Piedimonte San Germano risultata, dati alla mano, una mossa per gettare fumo negli occhi a maestranze, amministratori locali e famiglie. Con i volumi in calo, e la naturale diminuzione della produzione prevista per la fine dell’anno, la sofferenza si protrarrà anche per il 2025, mentre gli operai Stellantis subiscono tagli allo stipendio e l’indotto continua a perdere posti di lavoro“.

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“Le istituzioni si decidano a chiedere garanzie all’azienda, altrimenti il milione di autovetture auspicato dal ministro Urso rimarrà un numero illusorio. Ho chiesto la convocazione di una commissione in consiglio regionale. Per avviare questa discussione chiedo che siano audite le seguenti personalità: Roberta Angelilli, Vice Presidente della Regione e Assessora allo sviluppo economico; Luca Di Stefano, Presidente della Provincia; Enzo Salera, Sindaco di Cassino; Gioacchino Ferdinandi, Sindaco di Piedimonte San Germano; i rappresentanti delle sigle sindacali regionali e provinciali di CGIL, CISL, UIL; il Consorzio industriale del Lazio. Servono interventi urgenti – conclude – a tutela dell’occupazione e dell’economia del cassinate”.

Il report di FIM CISL sulla produzione Stellantis a Cassino

Le preoccupazioni di Battisti troverebbero giustificazione nei dati presentati nell’ultimo report della FIM- Cisl presentato due giorni fa, l’8 luglio, secondo cui la produzione del gruppo Stellantis in Italia ha subito un drastico calo nei primi sei mesi del 2024, segnando una preoccupante inversione di tendenza rispetto agli ultimi tre anni di crescita. “Se l’andamento riscontrato nel 1° semestre 2024 venisse confermato nei prossimi mesi e senza inversione di tendenza per gli incentivi, partiti di fatto con ritardo nel mese di giugno 2024, la produzione complessiva si attesterà intorno alle 500 mila unità, al di sotto delle 751 mila del 2023, a metà strada dall’obiettivo di 1 milione di veicoli nel 2030 stabilito a livello governativo e assunto dal Gruppo Stellantis”, spiega il Segretario Generale Fim-Cisl Ferdinando Uliano.

 In rosso tutti gli stabilimenti, tranne Pomigliano e Atessa Lvc, dove comunque rallenta la crescita. Relativamente al plant di Cassino, i dati FIM-CISL confermano un periodo critico del primo semestre del 2024, con una produzione complessiva di appena 15.900 unità. Questo rappresenta una flessione negativa del 38,7% rispetto allo stesso periodo del 2023, un dato tra i peggiori nella storia dello stabilimento. Il calo produttivo si inserisce in un contesto di riorganizzazione interna: dallo scorso gennaio, infatti, la fabbrica opera su un unico turno di lavoro, rispetto alla doppia turnazione adottata per gran parte del 2023.

La produzione attuale è diversificata, con il 20% rappresentato dall’Alfa Romeo Giulia, il 54% dall’Alfa Romeo Stelvio e il 26% dalla nuova Maserati Grecale, quest’ultima disponibile anche nella versione full electric. Tuttavia, queste cifre sono lontane dai risultati di anni passati. Nel 2017, ad esempio, nel solo primo trimestre si produssero 153.263 unità, con una forza lavoro di oltre 4.500 dipendenti, dimostrando le potenzialità ancora inespresse del sito produttivo.

“L’assegnazione allo stabilimento della futura piattaforma Stla large bev è positiva ed apre nuove prospettive per lo stabilimento, ma è necessario accelerare sui tempi dei lanci produttivi dei nuovi modelli per invertire un dato produttivo e occupazionale negativo. I nuovi modelli Alfa Romeo Stelvio e Giulia, che abbiamo visto nel mese di dicembre 2023 nel centro Stile di Mirafiori, sviluppati sulla nuova piattaforma Stla Large, l’azienda ha comunicato che verranno prodotti nella prima e nella seconda metà del 2025 e l’altra ad inizio 2026. Mentre il terzo modello sempre su piattaforma Stla Large, verrà prodotto dal 2027 ci è stato comunicato nell’ultimo incontro del 27 maggio scorso. Come abbiamo ribadito al Ceo di Stellantis, le assegnazioni su Cassino dei nuovi modelli sono positivi ma è necessario anticipare quanto prima il lancio dei nuovi modelli, per limitare l’attuale uso di ammortizzatori”, si legge nel report.

La crisi produttiva ha avuto un impatto significativo sull’occupazione: attualmente, il numero di dipendenti si attesta a 2.700. Nel primo semestre del 2024 si sono registrate 20 fermate collettive gestite attraverso il Contratto di Solidarietà (CDS), con una media di 600 lavoratori coinvolti giornalmente. Inoltre, circa 60 dipendenti sono stati trasferiti temporaneamente ad altri siti Stellantis.

Foto di repertorio

Aurora Compagnone

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