Skip to content
OggiLazio.it
  martedì 6 Ottobre 2026
  • Area riservata
  • Codice di autoregolamentazione
  • HOME
  • CRONACA
  • ATTUALITA’
  • POLITICA
  • EVENTI
  • RUBRICHE
    • NATALE 2025
    • SALUTE
    • INTERVISTE
  • SPORT
ULTIME NOTIZIE
5 Ottobre 2026Frosinone, dimissioni di Mastrangeli: le dichiarazioni di Iacovissi 5 Ottobre 2026Frosinone, crisi politica: Mastrangeli convoca i capigruppo di maggioranza 5 Ottobre 2026Piani di Zona, audizione in commissione speciale. Battisti: “Attenzione rivolta a opere e cronoprogrammi” 5 Ottobre 2026Ferentino, fonti rinnovabili e incentivi: un incontro per famiglie e imprese 5 Ottobre 2026Successo assoluto per l’edizione 2026 di GustAlatri 5 Ottobre 2026La Compagnia Teatro Nuovo porta in scena “Il Padrone” al Teatro Vittorio Veneto di Colleferro 5 Ottobre 2026Ceccano, “Salute in Comune”: prima tappa al Centro Anziani 5 Ottobre 2026Frosinone, Mastrangeli annuncia le dimissioni 4 Ottobre 2026Valmontone ospita la 76ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro 4 Ottobre 2026Ferentino, grande partecipazione per “Walk for The Cure”
OggiLazio.it
OggiLazio.it
  • HOME
  • CRONACA
  • ATTUALITA’
  • POLITICA
  • EVENTI
  • RUBRICHE
    • NATALE 2025
    • SALUTE
    • INTERVISTE
  • SPORT
  • Area riservata
  • Codice di autoregolamentazione
OggiLazio.it
IN PRIMO PIANO

Stellantis cresce in Italia, ma Cassino affonda. Produzione -36,2% nel primo semestre 2026

Aurora CompagnoneAurora Compagnone—6 Luglio 2026
FacebookX TwitterPinterestLinkedInTumblrRedditVKWhatsAppEmail

Mentre la produzione complessiva di Stellantis in Italia torna a crescere dopo il difficile 2025, lo stabilimento di Cassino continua a rappresentare il punto più critico del gruppo. È quanto emerge dal report diffuso dalla Fim-Cisl sul primo semestre 2026, che fotografa una situazione sempre più preoccupante per il sito laziale e per l’intero indotto del Cassinate.

Secondo il sindacato, nei primi sei mesi dell’anno la produzione nazionale di Stellantis è salita del 13,7%, raggiungendo 252.223 veicoli tra autovetture e veicoli commerciali, trainata soprattutto dai nuovi modelli prodotti a Mirafiori e Melfi. Ma Cassino va in controtendenza, facendo registrare il peggior risultato tra tutti gli stabilimenti italiani.

Produzione Stellantis Cassino: -36,2% nel primo semestre

Lo stabilimento di Piedimonte San Germano ha prodotto appena 6.700 vetture, con un calo del 36,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel dettaglio sono uscite dalle linee di produzione: 4.125 Alfa Romeo Giulia e Stelvio; 2.575 Maserati Grecale.

Numeri che, secondo la Fim-Cisl, rendono ormai “insostenibile” la situazione produttiva del sito e dell’intera filiera dell’automotive della provincia di Frosinone. “Negli incontri di illustrazione del piano industriale di Stellantis, il gruppo ha confermato la produzione di una serie speciale degli attuali modelli Alfa Romeo Stelvio e Giulia che resteranno in produzione per tutto il 2027 – si legge nel comunicato stampa del sindacato –. A partire dal 2027 verrà prodotta la nuova Maserati Grecale. Hanno ribadito l’impegno a dare continuità allo stabilimento rilanciando i marchi Maserati e Alfa Romeo, che stanno lavorando con potenziali partner , ma hanno rinviato la comunicazione delle decisioni su Cassino entro fine anno. Se da una parte è positivo che il Gruppo si sia assunta la responsabilità di dare continuità produttiva allo stabilimento,  è negativo il rinvio di qualche altro mese vista la gravità della situazione”.

Leggi anche: Stellantis presenta il nuovo piano industriale ma Cassino dovrà aspettare dicembre

“Quindi non abbiamo avuto conferme sulle due future Maserati annunciate (segmento E) e per il progetto su future Alfa Romeo (segmento D) come si svilupperanno e quali tempistiche – spiega la Fim-Cisl -. Rimane il problema della necessità nell’immediato di portare nuove attività nella fase di preparazione che normalmente passa da 18-24 mesi dalla comunicazione ufficiale”.

Occupazione in forte sofferenza

Ancora più pesante il quadro occupazionale. L’organico dello stabilimento è sceso a circa 2.130 dipendenti, mentre l’attività produttiva si è ridotta a cinque-sei giornate lavorative al mese. Nei primi sei mesi del 2026 sono stati effettuati appena 39 giorni di produzione, con circa 1.400 lavoratori presenti sulle linee, mentre oltre 500 dipendenti sono coinvolti nei contratti di solidarietà. Le giornate di fermo collettivo hanno raggiunto quota 82, confermando il forte ricorso agli ammortizzatori sociali.

Per il sindacato: “Mettere in sicurezza lo stabilimento, sia sotto il profilo occupazionale, sia in termini di prospettiva industriale, è la nostra priorità non più rinviabile. Un intervento in questa direzione deve poi produrre effetti positivi su tutto l’indotto e sull’intero territorio”.

Le prospettive restano però difficili. Dopo un 2025 chiuso con meno di 20 mila vetture prodotte, la Fim-Cisl stima che il 2026 possa terminare con appena 13 mila automobili, segnando un nuovo minimo storico per lo stabilimento laziale. Una situazione in netto contrasto con il dato nazionale, che dovrebbe chiudere l’anno sopra i 500 mila veicoli, grazie all’effetto delle nuove produzioni avviate negli altri impianti italiani.

Il report conferma dunque un’Italia Stellantis a due velocità. Mentre Mirafiori beneficia della nuova Fiat 500 ibrida e Melfi dell’avvio della Jeep Compass e dei nuovi modelli sulla piattaforma STLA Medium, Cassino continua a perdere produzione, occupazione e prospettive. Una situazione che alimenta le preoccupazioni dei lavoratori e delle istituzioni locali, in attesa che entro la fine dell’anno Stellantis sciolga definitivamente le riserve sul futuro produttivo dei marchi Alfa Romeo e Maserati e, con essi, dello stabilimento di Cassino.

Foto di repertorio

Unisciti a Oggi Lazio sul canale  WhatsApp e su  Facebook per ricevere costanti aggiornamenti sulle ultime notizie
CASSINOPROVINCIA DI FROSINONEStellantis
PAT Ceccano chiuso, Savo: “priorità è la salute, non i sit-in”
Ceccano, parte un nuovo intervento di ristrutturazione alla Mastrogiacomo
Read also
POLITICA

Frosinone, dimissioni di Mastrangeli: le dichiarazioni di Iacovissi

5 Ottobre 2026
POLITICA

Frosinone, crisi politica: Mastrangeli convoca i capigruppo di maggioranza

5 Ottobre 2026
ATTUALITA'

Piani di Zona, audizione in commissione speciale. Battisti: “Attenzione rivolta a opere e cronoprogrammi”

5 Ottobre 2026
Ferentino, fonti rinnovabili e incentivi: un incontro per famiglie e imprese
EVENTI

Ferentino, fonti rinnovabili e incentivi: un incontro per famiglie e imprese

5 Ottobre 2026
ATTUALITA'

Successo assoluto per l’edizione 2026 di GustAlatri

5 Ottobre 2026
EVENTI

La Compagnia Teatro Nuovo porta in scena “Il Padrone” al Teatro Vittorio Veneto di Colleferro

5 Ottobre 2026
ATTUALITA'

Ceccano, “Salute in Comune”: prima tappa al Centro Anziani

5 Ottobre 2026
IN PRIMO PIANO

Frosinone, Mastrangeli annuncia le dimissioni

5 Ottobre 2026
EVENTI

Valmontone ospita la 76ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro

4 Ottobre 2026
ATTUALITA'

Ferentino, grande partecipazione per “Walk for The Cure”

4 Ottobre 2026
OGGI LAZIO

Testata giornalistica iscritta al Registro della Stampa presso il Tribunale di Frosinone nr. 4/2023

Iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione al numero 40065

EDITORE

Pa.Lor. Editore Srls Unip.
P.IVA: 03242800609

DIRETTORE RESPONSABILE:
Andrea Pantanella

 

CONTATTI

Email: redazione@oggilazio.it

Per la tua pubblicità: commerciale@oggilazio.it

Privacy Policy Cookie Policy

# TRENDING

PROVINCIA DI FROSINONEFROSINONEPROVINCIA DI ROMAREGIONE LAZIOFERENTINOceccanoCASSINOFIUGGIASL FROSINONECOLLEFERROALATRIVELLETRIVEROLIGUIDONIA MONTECELIOANAGNISORAPONTECORVOVALMONTONECarabinieriROMA
© Copyright 2023-2026, Tutti i diritti riservati
  • About
  • Privacy
  • Contact