Gennaro d’Avino della Uilm di Frosinone annuncia il cambio di strategia del sindacato: “Insieme ai 150 lavoratori di Logitech, Trasnova, De Vizia e Tecnoservice passeremo le feste natalizie insieme ai sindaci del territorio“.
Alla fine è successo: ieri mattina sono state inviate lettere di licenziamento collettivo ai dipendenti di Trasnova, una delle aziende che forniscono servizi logistici per Stellantis. I licenziamenti potrebbero riguardare anche i lavoratori di Teknoservice e Logitech, altre due imprese fornitrici coinvolte nell’indotto che andranno ad aggiungersi alla già nota De Vizia. Secondo le stime dei sindacati, già nel primo semestre del 2025 si potrebbero contare circa mille posti di lavoro persi tra Stellantis, l’indotto e i servizi correlati.
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La Uilm di Frosinone cambia strategia dopo i licenziamenti che hanno colpito i lavoratori delle aziende dell’indotto. Il segretario provinciale, Gennaro D’Avino, ha annunciato che, a partire da lunedì prossimo, la protesta si sposterà davanti alle sale consiliari dei comuni della provincia. Il sindacato intende coinvolgere direttamente i sindaci, chiedendo loro di farsi portavoce delle istanze dei lavoratori. “Da lunedì mattina – dichiara D’Avino – punteremo le sale consiliari dei comuni del territorio, partendo da quella di Piedimonte fino ad arrivare a quella di Cassino. Vogliamo far capire ai sindaci che questi padri di famiglia devono avere rispetto. Insieme ai 150 lavoratori di Logitech, Trasnova, De Vizia e Tecnoservice passeremo le feste natalizie insieme ai sindaci del territorio“.
Settimane di tensioni
L’annuncio arriva dopo settimane di tensione, con i lavoratori che hanno trascorso 18 giorni davanti ai cancelli dello stabilimento per protestare contro la mancanza di risposte e il pericolo concreto di licenziamenti di massa. La situazione si fa ogni giorno più difficile, con il sindacato che torna a denunciare uno scarso supporto da parte delle istituzioni. “Davanti ai cancelli abbiamo visto poco le istituzioni ed è finita la scena, abbiamo avuto solo la convocazione di un’audizione in Regione. Il 2024 è stato l’anno dei record per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali e le fermate produttive”, spiega D’Avino.
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Il sindacato avverte che, se non verranno rinnovati gli appalti e non saranno previsti ammortizzatori straordinari per le aziende dell’indotto, la situazione potrebbe diventare insostenibile. Stellantis ha deciso infatti di non rinnovare i contratti, che scadranno a fine anno, con conseguente perdita di posti di lavoro in diverse località italiane, tra cui Pomigliano d’Arco, Melfi, Cassino, Torino e Mirafiori. A livello nazionale, sono oltre 400 i lavoratori di Transnova coinvolti nella procedura di licenziamento collettivo. Di questi, 28 sono a Cassino, a cui si aggiungono i 32 dipendenti della De Vizia già in sciopero ad oltranza da tre settimane. “Comincia il secondo tempo di una partita difficile, ma non impossibile, per salvare il nostro lavoro. E’ in gioco l’economia di tutto il territorio. Nessuno può più sentirsi al sicuro”, ha concluso D’Avino.
