Ieri mattina, all’indomani dello stato di agitazione proclamato da alcune aziende collegate allo stabilimento Stellantis di Cassino – tra cui Break&Lunch, società che da anni gestisce il servizio mensa – si è svolto un confronto in Regione Lazio per affrontare una situazione che coinvolge direttamente decine di lavoratori e le loro famiglie.
Al tavolo regionale, convocato in vista della scadenza della cassa integrazione in deroga fissata per il 30 gennaio, l’obiettivo è stato quello di verificare se esistano ancora le condizioni per il rinnovo degli ammortizzatori sociali o, in alternativa, per l’attivazione di un fondo di solidarietà presso il Ministero. In gioco ci sono circa 50 posti di lavoro legati all’indotto, in un contesto industriale già segnato da una crisi strutturata e da incertezze sul futuro.
Alla riunione in Regione erano presenti tutte le sigle sindacali con i rispettivi rappresentanti, le RSU aziendali, l’azienda interessata e l’assessore regionale al Lavoro, Claudio Schiboni. Un confronto interlocutorio ma necessario, nel tentativo di costruire una soluzione che accompagni i lavoratori verso una possibile ripresa produttiva.
A seguire da vicino l’evoluzione della vicenda è stato il sindaco di Piedimonte San Germano, Gioacchino Ferdinandi, il quale ha riferito che su questa vertenza “c’è la possibilità di andare avanti perchè, nel caso della Break&Lunch l’appalto scade nel 2029, quindi bisogna trovare uno strumento che accompagni l’azienda senza perdere posti di lavoro. Diversa è la questione per altre aziende dell’indotto con appalti in scadenza tra poco. Il fondo di solidarietà rappresenterebbe la soluzione più idonea per accompagnare queste maestranze verso una ripresa che dipende da scelte aziendali, ma anche da decisioni europee diverse rispetto a quelle assunte nel 2022”.
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Particolarmente delicata la condizione dei lavoratori coinvolti: molti sono ultra cinquantenni, alcuni prossimi alla pensione, e in un contesto di crisi industriale così profonda la ricollocazione risulta estremamente complessa. Nel caso specifico di Break&Lunch, infatti, l’appalto per la gestione della mensa scade nel 2029, elemento che apre uno spiraglio per una soluzione di medio periodo. Diverso il discorso per altri appalti in scadenza, dove le criticità appaiono più marcate anche a causa degli esuberi registrati direttamente nello stabilimento Stellantis.
Lo sguardo ora è puntato sul 30 gennaio, data dell’incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, considerato un passaggio chiave per fare chiarezza sul futuro industriale del sito. Per Ferdinandi: “L’audizione dell’amministratore delegato Filosa al Ministero dovrà chiarire gli indirizzi strategici, in particolare per lo stabilimento di Piedimonte San Germano. Da lì dipenderanno molte risposte attese da lavoratori, famiglie e da un intero territorio che chiede certezze e prospettive”.
