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TERMOVALORIZZATORE: OGGI INCONTRO TRA GUALTIERI E SINDACI. CRESCE LA RABBIA DEI COMITATI CITTADINI

Dopo oltre due ore di discussione al Campidoglio tra il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e i sindaci di vari Comuni dei Castelli Romani e delle aree limitrofe di Santa Palomba, emerge, secondo quanto riportato dall’Agenzia Nova, una profonda dissonanza di vedute riguardo la questione del termovalorizzatore.

L’apertura della riunione è stata contrassegnata da una relazione del sindaco Gualtieri, mirata a evidenziare i vantaggi derivanti dalla realizzazione del termovalorizzatore. Tuttavia, le argomentazioni proposte non hanno convinto i sindaci presenti, i quali l’hanno giudicata tardiva e insoddisfacente.

Gualtieri ha ribadito la sua ferma convinzione riguardo alla validità della scelta, sottolineando anche il suo impatto ambientale positivo. Ha enfatizzato che, nonostante le eventuali divergenze sul luogo di installazione, il termovalorizzatore rappresenta attualmente la migliore opzione disponibile, supportata non solo dalla sua opinione personale, ma anche da pareri giuridici e istituzionali. Ha altresì esortato i rappresentanti dei territori coinvolti a evitare la creazione di “narrazioni tossiche”.

Le dichiarazioni del sindaco romano, tuttavia, non hanno placato le preoccupazioni dei sindaci metropolitani. Massimiliano Borelli, sindaco di Albano Laziale, ha evidenziato la costituzione di un Osservatorio, incaricato di monitorare l’andamento del progetto e garantire la sua realizzazione ottimale, pur esprimendo dubbi sul suo possibile sviluppo futuro. Analogamente, Francesca Sbardella, sindaca di Frascati, ha lamentato il carattere tardivo dell’incontro, sottolineando l’importanza della collaborazione tra sindaci e la necessità di un confronto costruttivo.

Anche i sindaci di area di centrodestra hanno espresso critiche. Veronica Felici, sindaca di Pomezia, ha definito l’incontro come poco concreto e carente di approfondimenti, mentre Maurizio Cremonini, sindaco di Ardea, ha evidenziato la mancanza di risposte alle domande poste.

Tra i principali rilievi sollevati durante l’incontro figurano le preoccupazioni riguardanti il trasporto dei rifiuti, la captazione di acqua per il raffreddamento dell’impianto e le emissioni di anidride carbonica. I sindaci presenti hanno manifestato l’intenzione di coordinarsi politicamente per affrontare i prossimi passi. L’incontro ha visto la partecipazione dei sindaci di Nemi, Ariccia, Albano Laziale, Castel Gandolfo, Frascati, Velletri, Ardea, Pomezia, Genzano, Ciampino e Colleferro.

La rabbia dei comitati cittadini cresce: “Termovalorizzatore: contro la tirannia di Roma, il 22 marzo tutti davanti al sito”

“Non nutrivamo alcuna aspettativa circa l’esito dell’incontro di oggi tra Gualtieri con i Sindaci contrari ma da quanto trapela dall’agenzia di stampa Nova connota Gualtieri come un despota i cui argomenti poggiano sulla menzogna”. È quanto dichiara in una nota il Comitato No Inceneritore a Santa Palomba.

“La sfrontatezza con la quale Gualtieri si permette di evocare narrazioni tossiche dà la cifra di quanto, forte dei poteri commissariali, sia dopato di inceneritorismo. Di tossico – prosegue la nota – ci sono solo i veleni che vuol farci respirare, i rifiuti pericolosi prodotti dall’incenerimento e la progressiva pesante contaminazione delle matrici ambientali con danni irreparabili per le produzioni agroalimentari. Giungere a utilizzare l’argomento della sentenza del Consiglio di Stato – evidenziano dal Comitato –  per dire che il suo piano rifiuti e l’inceneritore sono a norma è però indice di intima debolezza perché anche uno studente ai primi anni di giurisprudenza comprende come quella sentenza abbia piegato il diritto pur di dar ragione agli inceneritoristi. Quanto all’istituendo Osservatorio, terzo e indipendente, non è altro che la foglia di fico del Sindaco meno votato della storia di Roma che con presunzione concede un “contentino”. Contro la tirannia di Roma – termina la nota – ci troviamo tutti davanti al sito, venerdì 22 marzo dalle 18, perché la partita è tutto aperta. E lo sanno pure a Roma per questo ostentano sicurezza”.

Foto di repertorio

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