ATTUALITA'

TERMOVALORIZZATORE ROMA, PETIZIONE DEI COMITATI IN PARLAMENTO. CONTINUA LA MOBILITAZIONE

Unione dei Comitati: “La petizione contro l’inceneritore è in Parlamento”

“La giornata di ieri, iniziata con il presidio al Pantheon, sarà ricordata come la giornata in cui la petizione popolare contro l’inceneritore di Roma promossa da questa Unione e forte di 12mila firme è approdata in Parlamento”. È quanto dichiara in una nota l’Unione dei Comitati contro l’inceneritore.

“Si tratta di un primo traguardo importante anche perché la petizione popolare è già stata assegnata alla ottava Commissione del Senato. La raccolta firme – continua la nota – proseguirà nei prossimi mesi nei quali saremo impegnati a promuovere nelle piazze la petizione in vista delle successive consegne alla Regione Lazio e al Parlamento europeo una volta rinnovato.

Abbiamo apprezzato – prosegue la nota – l’approccio trasversale avuto dai parlamentari presenti in piazza come di quelli che hanno favorito il nostro ingresso nell’ istituzione parlamentare per la consegna della petizione, alla Camera: Filiberto Zaratti (AVS), il vicepresidente Fabio Rampelli e Andrea Volpi (FdI), Francesco Silvestri, Ilaria Fontana e Alfonso Colucci (M5S); al Senato: Giuseppe De Cristofaro (AVS), Andrea de Priamo (FdI) e Alessandra Maiorino, Luigi Nave e Pietro Lorefice (M5S).

Leggi anche: PRESENTATE AL GOVERNO 12MILA FIRME CONTRO IL TERMOVALORIZZATORE DI SANTA PALOMBA. I COMITATI: ‘SOSPENDETE LA GARA’

Forti dei solidi fondamenti giuridici contenuti nel testo della petizione abbiamo esposto le richieste del territorio sostenute dalle 12 mila firme finora raccolte: 1. l’ abrogazione dei poteri, oggi assoluti, attribuiti a Gualtieri, Commissario straordinario di governo per il Giubileo della Chiesa cattolica visto che con il Giubileo l’ inceneritore non ha nulla a che vedere e 2 la sospensione della gara sulla base del principio europeo di precauzione e delle indagini della Procura di Roma sull’ acquisto del terreno.

Auspichiamo fortemente – conclude la nota – che rappresentanti di forze politiche diverse lavorino con spirito collaborativo adoperandosi fattivamente per coinvolgere altri parlamentari al fine di salvaguardare una terra dallo straordinario patrimonio paesaggistico e storico culturale. Con l’ Unione l’appuntamento sarà per le prossime piazze”.

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