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TIVOLI: DOPO L’OSPEDALE, IN CRISI ANCHE LE INDUSTRIE

Il tessuto sociale e produttivo di Tivoli è attualmente sottoposto a una serie di sfide gravi e interconnesse, tra cui la chiusura temporanea dell’Ospedale San Giovanni e le crisi industriali che hanno colpito la Cartiera e la Società Consorzio Innocenti, appaltatrice del servizio di logistica all’interno della multinazionale Yokohama.

Il dramma dell’incendio all’Ospedale San Giovanni, che ha causato la perdita di tre vite, non solo ha generato disfunzioni e disagi sanitari nella comunità di Tivoli e oltre, ma avrebbe anche gettato nell’incertezza le retribuzioni di 78 lavoratori dipendenti della Società Operosa, appaltatrice del servizio di pulizie e sanificazione. Secondo il sindacato Filt Cgil Rieti Roma Est Valle dell’Aniene, dall’8 dicembre, queste persone si trovano in cassa integrazione, aspettando ansiosamente notizie sulla possibile riapertura dell’ospedale.

Parallelamente, un’altra crisi si è sviluppata a partire dal 18 dicembre presso la Cartiera di Tivoli, un’azienda storica nel territorio. A renderlo noto è il sindacato “Filt Cgil” Rieti Roma Est Valle dell’Aniene.

E’ dal 18 dicembre infatti, che la Cartiera di Tivoli, Azienda storica del territorio, è ferma.

“La Società ICT Srl, nella riunione svoltasi il 1 febbraio alla presenza della Rsu e dell’organizzazione sindacale, ha dichiarato che non sussistono ancora le condizioni per riavviare la produzione. Quindi per gli oltre 100 lavoratori e lavoratrici, per i quali le organizzazioni sindacali erano riuscite a ottenere il pagamento delle ferie e permessi pregressi, si aprono scenari di incertezza, vista la procedura di licenziamento collettivo, consegnata brevi manu alle organizzazioni sindacali, che coinvolge 47 lavoratori. La Cartiera è un’azienda storica della città di Tivoli, rimasta insieme a poche altre attività produttive, punto essenziale dell’economia e del tessuto produttivo del territorio. Per tali ragioni, abbiamo richiesto con urgenza il confronto con le Istituzioni, prime tra tutti il Comune di Tivoli, al quale chiederemo di attivarsi per far luce sulla vicenda e per iniziare a dare risposte sia all’occupazione, sia al territorio”, scrive il sindacato in un comunicato stampa.

Leggi anche: PARTONO I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DELL’OSPEDALE DI TIVOLI

Infine, la Società Consorzio Innocenti, appaltatrice del servizio di logistica per la multinazionale Yokohama, è coinvolta in una controversia sindacale.

“L’organizzazione sindacale unitamente alla rappresentanza sindacale, hanno portato avanti negli ultimi mesi una battaglia di dignità.  Hanno cioè ottenuto l’applicazione del contratto nazionale di merci e logistica, sottoscritto dalle categorie di  CGIL CISL UIL a fronte di diversi contratti collettivi fino ad allora applicati dal consorzio, che facevano riferimento a cooperative spurie che disconoscevano diritti fondamentali, come quello della malattia, infortunio, quattordicesima mensilità e che prevedeva una retribuzione oraria che superava di poco i 6 euro.

A fronte di ciò il Consorzio ha reagito sospendendo e allontanando dal luogo di lavoro, sia la rappresentanza sindacale sia altri lavoratori iscritti alla Filt Cgil”.

Venerdì 2 febbraio, lo stesso giorno in cui i lavoratori sono scesi in sciopero e si sono riuniti in presidio davanti alla Yokohama, il sindacato avrebbe comunicato la propria disponibilità ad un confronto con la stazione appaltante Yokohama, “nei confronti della quale auspichiamo ci sia una presa di posizione determinata, al fine di  ripristinare la legalità retributiva e contributiva nei confronti dei lavoratori del servizio di logistica che insieme a tutte e tutti gli altri, contribuiscono alla performance e alla produttività dell’Azienda”.

Foto di repertorio

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