Si è concluso con uno straordinario successo di pubblico e di critica il prestigioso convegno intitolato “A ottant’anni dalla Costituente. L’impegno civile di Piero Calamandrei”, svoltosi questa mattina presso l’Aula 0.02 del Campus Folcara.
L’evento, promosso dal Dipartimento di Economia e Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale nell’ambito del Laboratorio di Ermeneutica della Temporalità Giuridica, ha richiamato una fitta platea di studenti, accademici e autorità.
La mattinata ha preso il via con i saluti istituzionali del Magnifico Rettore, il Prof. Marco Dell’Isola, e del Direttore del Dipartimento, il Prof. Raffaele Trequattrini, i quali hanno unanimemente lodato la valenza civile dell’iniziativa. Subito dopo, il Prof. Luigi Di Santo ha assunto la presidenza della sessione, introducendo i lavori con una densa riflessione filosofico-giuridica sull’attualità del pensiero di Calamandrei e sul valore del tempo nel diritto.
Il cuore del convegno ha visto alternarsi interventi di eccezionale spessore, che hanno analizzato la figura del grande Costituente sotto molteplici sfaccettature.
La Prof.ssa Silvia Calamandrei ha emozionato l’aula offrendo una preziosa rilettura dei documenti d’archivio, tratteggiando il profilo umano e la passione civile che guidavano il nonno nei mesi decisivi della Costituente.
La Prof.ssa Elena Bindi ha focalizzato la sua relazione tecnica sull’architettura istituzionale delineata nel 1948, evidenziando la lungimiranza di Calamandrei nella difesa degli equilibri democratici e parlamentari.
Il Dott. Paolo Borgna ha tracciato un parallelismo profondo tra l’antifascismo militante e l’ideale di una magistratura rigorosamente indipendente, pilastro inscindibile dello Stato di diritto.

Un contributo scientifico di rilievo è stato offerto dal Dott. Giulio Donzelli, accademico e ricercatore presso l’ateneo cassinate. Donzelli ha condotto un’accurata esegesi storiografica sul pensiero di Calamandrei, analizzando l’evoluzione dei suoi scritti processualistici e il loro impatto sul dibattito dogmatico del secondo dopoguerra. Il suo intervento ha messo in luce la straordinaria modernità del giurista toscano nel concepire il processo non come mero formalismo, ma come presidio di giustizia sociale e di uguaglianza sostanziale, raccogliendo il vivo apprezzamento della comunità scientifica presente.
Il Sen. Vannino Chiti ha chiuso la serie degli interventi principali con un appassionato affondo politico-culturale, ricordando come la Carta Costituzionale sia un testo vivo che richiede una difesa quotidiana e consapevole.
Una lezione di civismo per le nuove generazioniIl dibattito che è seguito ha confermato la straordinaria riuscita di una giornata che non è stata una mera celebrazione accademica. Il convegno ha dimostrato come la lezione di Piero Calamandrei, a ottant’anni dall’Assemblea Costituente, resti una bussola imprescindibile per interpretare le complessità politiche e sociali della modernità.

I momenti salienti e l’intensità emotiva dei lavori sono stati interamente documentati attraverso il reportage fotografico curato dal fotografo Michele Di Lonardo, che ha immortalato i relatori e la folta partecipazione in aula.
Unisciti a Oggi Lazio sul canale WhatsApp e su Facebook per ricevere costanti aggiornamenti sulle ultime notizie

