POLITICA

VALMONTONE, BELLOTTI: “TEMPI INACCETTABILI PER ACCEDERE AGLI ATTI”

La consigliera di opposizione Giorgia Bellotti porta all’attenzione della cittadinanza di Valmontone un episodio relativo alla richiesta di accesso agli atti per la raccolta fondi per la tromba d’aria di 12 mesi fa.

La Bellotti riferisce di aver presentato a mezzo Pec una richiesta relativa accolta fondi, rivolta alla cittadinanza e promossa dall’Amministrazione comunale, in seguito alla tromba d’aria che ha colpito Valmontone il 17 gennaio 2023.

<<Come Consigliere Comunale ho il dovere e la possibilità (teoricamente) di consultare e richiedere copie di tutti gli atti comunali necessari all’espletamento del mio mandato. – dice Giorgia Bellotti – La mia richiesta è stata immediatamente protocollata il 4 gennaio e inviata al Servizio (ufficio) competente.

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<<Non ricevo né una risposta né una convocazione per visionare e ritirare gli atti da parte dell’ufficio, al punto che il giorno 11 gennaio 2024 invio un sollecito per conoscere perlomeno le tempistiche. Il sollecito viene protocollato, ma dall’ufficio e dal Dirigente competente nessuna risposta. – aggiunge – Dopo ben 13 giorni, il giorno 17 gennaio 2024 intorno alle ore 10:00 pubblico un post su Facebook, in cui segnalo proprio il fatto accaduto. Improvvisamente alle ore 13:36, dello stesso giorno, arriva finalmente una risposta, in cui mi comunicano che gli atti sono a disposizione, ma soprattutto, cosa gravissima, mi comunicano che la mia richiesta è pervenuta allo scrivente solo in quella data.

<<Caro Comune di Valmontone – incalza Giorgia Bellotti – questo è impossibile oltre che una grande bugia, poiché nel momento in cui la mia richiesta è stata protocollata, è stata inviata anche all’ufficio preposto che avrebbe potuto e dovuto immediatamente contattarmi per segnalarmi la possibilità di ritirare questi atti, i quali sono ben a disposizione dell’ufficio. E non ci vogliono certo 13 giorni affinché questo avvenga.

<<E allora perché ci sono voluti 13 giorni per metterli a mia disposizione? Cosa si sta nascondendo? Perché c’è così tanta refrattarietà nel fornire alcuni tipi di atti?>> – conclude la consigliera Giorgia Bellotti.

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