POLITICA

VALMONTONE, CONSIGLIO COMUNALE: SI VOTA E LA MINORANZA ABBANDONA L’AULA

Doveva essere un consiglio comunale di routine, una formalità visto l’ordine del giorno. E invece è stata una nuova occasione per accendere lo scontro tra maggioranza e opposizioni.

Agli affondi della minoranza, nelle persone di Cristiana Carrozza, Marco Gentili e Giorgia Bellotti, ha puntualmente risposto a tono l’ex sindaco, Alberto Latini, che, nella sua veste di capogruppo di maggioranza, ha alzato un muro a difesa dei suoi compagni di schieramento.

All’ordine del giorno c’era una delibera di consiglio dettata da un lungo contenzioso per un esproprio risalente al 1992 e che riguarda il palazzo Doria Pamphili. Il colpo di scena proprio al momento del voto quando i consiglieri di minoranza (eccezion fatta per Elisa De Stefano, ormai considerata da molti annessa alla maggioranza dopo l’uscita dal gruppo di Marco Gentili) hanno abbandonato l’aula in segno di protesta verso la maggioranza per una questione che, stando a quanto riferiscono le opposizioni, sarebbe stata gestita male.

Si è discussa poi la proposta della consigliera Cristiana Carrozza relativa alla modifica del regolamento per la trasmissione audio visiva dei consigli comunali e nello specifico quella di poter riprodurre stralci delle registrazioni e non necessariamente l’intera trasmissione. Proposta bocciata dalla maggioranza.

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Ed è proprio Cristiana Carrozza ad andare su tutte le furie e a commentare duramente l’assise.

<<Anche nel Consiglio Comunale di oggi ne abbiamo viste davvero delle belle – dice – Voglio sorvolare sullo spazio delle “comunicazioni del Sindaco”, momento in cui la Sindaca si è offesa ed ha ritenuto di non voler più dare risposte alle osservazioni e alle domande che le stavamo ponendo.

<<Il vice Sindaco si è rifiutato di scusarsi per aver pubblicamente insultato me, la consigliera Bellotti ed un gruppo di cittadine, appellandoci come “quattro galline”. – aggiunge Carrozza – Caro Vice Sindaco, questa affermazione e questo modo di fare non dice nulla di noi ma racconta moltissimo di te.

<<Nel primo punto si è discusso di un vecchio contenzioso, in cui l’Ente Comunale risulta soccombente. Sapete a cosa porterà questo? Naturalmente a nuovi debiti per il nostro Comune. – continua la leader di “Attiva” – Nel secondo punto si è discussa una proposta fatta da me con la quale chiedevo di modificare il regolamento per la trasmissione dello streaming del Consiglio Comunale, il quale attualmente non permette la divulgazione dei singoli interventi e delle discussioni che avvengono all’interno del Consiglio Comunale stesso. La mia proposta non poteva che essere clamorosamente respinta, sulla base di motivazioni davvero ridicole!

<<Chiudere e censurare le discussioni avvenute in Consiglio Comunale e non permettere al cittadino di attingere a queste informazioni in maniera snella, veloce e facile è un atto che va a ledere la trasparenza che la legge richiede nell’attività pubblica. – conclude Cristiana Carrozza – Allora mi chiedo, considerato che il consiglio comunale è pubblico e fatto per i cittadini, perché privare gli stessi di qualcosa che gli appartiene?>>.

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