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VOLANO SCINTILLE TRA CIANFROCCA E CAMPOLI SUL SAN BENEDETTO DI ALATRI

Tensione tra i sindaci di Alatri e Fumone: il primo cittadino Maurizio Cianfrocca risponde duramente a Matteo Campoli

Un acceso scambio di accuse tra i sindaci di Alatri e Fumone, con il Primo Cittadino di Alatri, Maurizio Cianfrocca, che ha pubblicamente criticato l’atteggiamento del suo omologo Matteo Campoli. La polemica è esplosa dopo l’incontro organizzato dal Comitato San Benedetto, presieduto dallo stesso Campoli nella serata di ieri, giovedì 6 giugno.

Cianfrocca ha definito “incommentabile” il comportamento di Campoli durante l’evento, accusandolo di mancare di rispetto alle istituzioni: “Da Primo Cittadino dovrebbe sapere che prima di tutto viene il rispetto delle Istituzioni, sia quando si gioca ‘in casa che, a maggior ragione, quando si gioca ‘fuori casa’,” ha dichiarato il sindaco di Alatri, che non era presente all’evento ma che ha voluto sottolineare l’importanza del rispetto reciproco tra amministrazioni locali.

“Per recitare lunghi monologhi bisogna scegliere il giusto palcoscenico e, soprattutto, saper scrivere testi avvincenti, che rappresentano la pura e sacrosanta verità. La menzogna, sicuramente a livello scenico, è un ottimo espediente ma qui non siamo a teatro e la Salute delle persone non è certo un tema da poter spettacolarizzare”, scirve Cianfrocca in un messaggio diretto al sindaco Campoli, accusato di lanciare “messaggi catastrofici” riguardo al futuro dell’Ospedale San Benedetto di Alatri e che definisce una “vera aggressione psicologica nei confronti di tutta la cittadinanza che usufruisce dei servizi, indispensabili, del Nasocomio”.

L’accusa di Cianfrocca si è estesa anche ai modi “sgarbati” di Campoli, che, secondo il sindaco di Alatri, avrebbe mancato di buona educazione nel trattare il Vice Sindaco di Alatri Roberto Addesse, al quale sarebbe stato impedito di intervenire durante l’evento: “Ieri sera è accaduto solo ed esclusivamente questo. Un lungo monologo, perché di fatto nessuno al di fuori di quel ‘coro’ tanto affiatato e ridondante, ha potuto esprimere un parere, nessuno è stato lasciato libero di intervenire. Nessuno, neppure la massima istituzione cittadina presente in quel momento nel piazzale dell’area mercatale di Alatri: il Vice Sindaco, Roberto Addesse”.

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Il sindaco di Alatri ha definito l’evento come una distribuzione “seppure gratis, di fumo e fandonie”, esprimendo il suo disappunto per il comportamento del collega sindaco, che ha interpretato come un insulto non solo al Vice Sindaco ma all’intera comunità di Alatri.

Il Vice Sindaco in questione, Roberto Addesse, ha dichiarato in post su Facebook la sua volontà di intervenire durante l’evento per “dare alcune notizie positive, come le 500 nuove assunzioni in provincia di Frosinone, sugli investimenti riguardanti soprattutto la nuova risonanza magnetica aperta, sul fatto che a differenza di quanto si sostiene il laboratorio analisi è efficientissimo, sul fatto che questo governo ha eliminato il numero chiuso alla facoltà di medicina per cui ci saranno finalmente nuovi medici”. Intervento che a detta di Addesse sarebbe stato impedito dagli organizzatori.

La replica del sindaco Campoli

“Io non voglio fare polemiche ma è giusto che il sindaco di Alatri sappia che quell’evento è stato organizzato dal Comitato con tanto impegno da parte di tutti i volontari che hanno lavorato da 15 giorni incessantemente per portare in piazza un evento che ha visto circa 700, 800 persone per informare e sensibilizzare i cittadini sulle condizioni dell’ospedale. Vorrei dire al sindaco che non c’è nulla di ‘sgarbato’ nel mio discorso ma che l’azione più sgarbata l’hanno fatta loro, presentandosi all’ultimo minuto, con una delegazione esclusivamente della Lega, e non tutta l’amministrazione, quando un articolo di giornale chiariva e specificava che l’amministrazione comunale di Alatri non sarebbe stata presente all’incontro e se ne dissociava”, ha dichiarato il sindaco Campoli a OggiLazio.

Presentarsi alla fine dell’incontro e chiedere parola – continua Campoli – non sarebbe stato corretto per tutte quelle persone che hanno lavorato per la realizzazione dell’evento. Soprattutto perché la loro posizione (dell’amministrazione Cianfrocca) è del tutto contraria a quella del Comitato San Benedetto, la stessa posizione che si ostinano a portare avanti dato che continuano a dire che non vogliono usare metodi ‘da piazza’ ma ‘istituzionali’, quindi che proseguissero su quella strada, ma senza pretendere di prendere parola all’ultimo minuto. Quantomeno una telefonata di cortesia, visto che le comunicazioni per la richiesta dei permessi risalgono ad una settimana prima. Avrebbero potuto concordare con noi un intervento e non presentarsi sotto il palco al momento dei saluti. Forse il sindaco Cianfrocca ha inteso male, ma l’accoglienza ‘fuori casa’ doveva venire da parte sua perché è stato il sindaco di Fumone ad andare ad Alatri, cioè a casa sua. Io, a ‘casa mia’, gli ospiti li aspetto, non li lascio soli. La mancanza di cortesia è stata del sindaco di Alatri che dovrebbe invece rispettare quantomeno i propri cittadini e metterci la faccia e non nascondersi dietro i social. Voglio ricordare che il comitato San Benedetto è APOLITICO e gli organizzatori non hanno voluto permettere a una delegazione della Lega al completo e in piena campagna elettorale di mettere un cappello su una posizione politica che noi contestiamo da liberi cittadini. Ricordo che la mia posizione sulla questione dell’ospedale mi ha portato a non schierarmi in nessuna formazione politica durante la campagna elettorale per le europee proprio per non permettere strumentalizzazioni della mia posizione nei confronti del Comitato”.

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