L’ingresso 1 dell’impianto Stellantis di Cassino è la fotografia eloquente di quello che Carlo Calenda definisce un “disastro assoluto” per l’industria italiana. L’ex cuore pulsante della manifattura industriale italiana, visitato da Calenda, è oggi l’emblema di un declino vertiginoso.
Secondo le dichiarazioni del leader politico, il sito di Cassino, un tempo modello di cura e produzione nel gruppo Fiat, riflette oggi un profondo deterioramento. La situazione è drammatica: se nel 2017 l’impianto sfornava 135.000 veicoli, la produzione annuale del 2025 si prevede che si attesterà intorno ai 20.000, un crollo che si accompagna al dimezzamento della forza lavoro.
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L’indifferenza istituzionale e la proposta di una mobilitazione
Calenda non risparmia critiche al quadro politico e sindacale, accusando un disinteresse generalizzato che sta permettendo la scomparsa di fabbriche cruciali per la storia economica italiana. L’attacco è rivolto a tutto l’arco politico: da “Landini e compagni” al Partito Democratico, fino al Governo, definito “l’unico governo europeo a non avere un piano per la crisi automotive”.
Per il leader politico, questa situazione rappresenta la vera battaglia su cui “focalizzare l’attenzione”. Sottolineando come “il lavoro operaio ha fatto grande l’Italia”, l’industria manifatturiera che ha prodotto macchine straordinarie sta “evaporando nell’incuria totale”.
Definendo la difesa dell’industria una battaglia “molto di sinistra” e anche “di destra” nella misura in cui si tratta di “preservare gli asset nazionali”, Calenda ha annunciato l’intenzione di proporre una mobilitazione congiunta a tutti i leader politici di opposizione: “Proporrò agli altri leader politici di opposizione, tutti senza distinzione, anche se abbiamo idee diverse sulla questione ambientale, di fare una mobilitazione”.
L’obiettivo è far sì che il futuro dell’automotive e, in particolare, la crisi di Cassino, “diventi un problema sopra l’agenda politica nazionale” per forzare l’intervento delle istituzioni.
La situazione dello stabilimento Stellantis non è solo un problema locale o aziendale; è un simbolo potente del declino industriale che, secondo Calenda, le classi dirigenti italiane stanno colpevolmente ignorando.
